La Genealogia al tempo del Coronavirus.

È giunto l’anno 2020. Per chi traccia le proprie origini mediante la ricerca genealogica, abituato dunque agli anni 1800, 1700 o addirittura precedenti, si tratta di un numero che sa di futuristico. Al di la di questo il secondo decennio del secondo millennio ha portato con se qualcosa che sta dominando- purtroppo- tutte le pagine dei giornali, blog, e programmi televisivi. Parlo ovviamente del SARS-CoV-2, meglio noto come “Il Coronavirus”. Essendo questo un sito dedicato alla Genealogia ci si potrebbe chiedere cos’ha a che fare il Coronavirus con questa disciplina. In effetti poco e niente, però serve da spunto per ricordare le epidemie avvenute in quel passato vissuto dai nostri antenati.

Prendiamo ad esempio l’influenza spagnola, altrimenti conosciuta come la grande influenza o epidemia spagnola. Fu una pandemia influenzale, insolitamente mortale, che fra il 1918 e il 1920 uccise decine di milioni di persone nel mondo, la prima delle due pandemie che coinvolgono il virus dell’influenza H1N1. Essa arrivò ad infettare circa 500 milioni di persone in tutto il mondo, inclusi alcuni abitanti di remote isole dell’Oceano Pacifico e del Mar Glaciale Artico, provocando il decesso di 50-100 milioni su una popolazione mondiale di circa 2 miliardi. La letalità le valse la definizione di più grave forma di pandemia della storia dell’umanità: ha infatti causato più vittime della terribile peste nera del XIV secolo. Si stima che un terzo della popolazione mondiale fu colpito dall’infezione durante la pandemia del 1918–1919. La malattia fu eccezionalmente severa, con una letalità maggiore del 2,5% e circa 50 milioni di decessi, alcuni ipotizzano fino a 100 milioni.

La malattia ridusse notevolmente l’aspettativa di vita dell’inizio del XX secolo che, nel primo anno dal diffondersi della pandemia, risultava diminuita di circa 12 anni. La maggior parte delle epidemie influenzali uccide quasi esclusivamente pazienti giovani, anziani o già indeboliti; al contrario, la pandemia del 1918 uccise prevalentemente giovani adulti precedentemente sani. (1)

Ed è qui che la storia della spagnola si interseca con la mia Genealogia familiare. Il mio bisnonno Giuseppe, infatti, morì a Palermo il giorno 8 ottobre 1918, nel pieno del picco della pandemia da H1N1, come si può facilmente osservare dal grafico che mostra il picco di mortalità in USA ed Europa nel biennio 1918-19 (2). Questo dato, unito alla sua precoce età di morte (aveva infatti soltanto 38 anni) e alla caratteristica del ceppo virale della Spagnola che colpì maggiormente la fascia di età tra i 20 e i 40 anni, mi porta a ritenere (seppur non avendo informazioni certe a riguardo) che egli sia stato proprio una di quelle milioni di persone decedute a causa della pandemia.

Da questa osservazione nasce la mia curiosità di approfondire la vita di questo mio antenato che ha lasciato così poco di se stesso nella memoria della mia famiglia in quanto mio nonno, suo figlio, non l’ha praticamente conosciuto avendo meno di quattro anni il giorno della sua morte). Purtroppo le fonti familiari a riguardo sono nulle e, dall’atto di morte, risulta deceduto nella sua casa e non in ospedale, per cui probabilmente non potrò mai corroborare la mia ipotesi con un supporto documentale. Resta tuttavia l’idea di come questi avvenimenti – nel presente come nel passato – tocchino da vicino la vicende di tutti noi e mai come oggi mi sento vicino a questo mio antenato di tanto tempo fa.


  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Influenza_spagnola
  2. National Museum of Health and Medicine – Pandemic Influenza: The Inside Story. Nicholls H, PLoS Biology Vol. 4/2/2006, e50

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.